Le Mostre di Portofino Dubbing Glamour Festival

Manga giapponesi e voci da film in mostra a Genova (20/08, Il Giornale del Piemonte e della Liguria, p. 9)

Anticipo di Festival, mercoledì 4 settembre alle 11.30 al Museo dell’ Attore di Genova, dove, nell’ ambito del programma dell’ 8° edizione di ActorsPoetryFestival (www.teatrogag.com), verrà presentata la Mostra digitale sugli «Anime tratti dai Manga», guidata dal curatore del Museo d’ Arte Orientale di Brescia, Paolo Linetti.

Manga e Anime rappresentano un mercato dalle prospettive tanto in crescita da suscitare incrementi anche in ambito lavorativo. Il Giappone, famoso per prodotti ad alto contenuto tecnologico, è entrato nella nostra vita grazie anche ai Manga. Un business dai prodotti polimorfi destinato a bambini, adolescenti e adulti, e che coinvolge cinema, TV, videogiochi, fumetti, gadget di ogni tipo, oltre a importanti strutture: dai musei (come ad esempio il «Kyoto International Manga Museum”), fino ai Manga caffè. Col polimorfismo dei personaggi si è generato un soft power destinato a produrre considerevoli risultati economici in settori di mercato di differente estrazione, ridisegnandone una propria mappatura. Nel gioco di squadra che ne deriva, si evidenzia, sia a livello organizzativo sia a livello produttivo, come quello dei Manga/ Anime diventi un fenomeno quasi associabile alla diffusione della musica rock, con il fatturato di un mercato di mondiale importanza dagli investimenti straordinari. Il fascino delle voci originali, fa sì che in Giappone i doppiatori giapponesi (Seyuu) siano considerati delle vere star, tanto da percorrere nella loro carriera le vie artistiche della recitazione, del canto e del doppiaggio contemporaneamente, come spesso accade in Italia. Diventate familiari anche in Italia, le voci degli attori giapponesi non vengono sostituite, a causa dell’ accento, negli spot o nei film da voci di doppiatori italiani. Alla mostra si approfondiranno in particolare le tematiche e gli aspetti video e iconografici che dai Manga hanno portato agli Anime. Interverranno, oltre a Paolo Linetti: Haruhiko Yamanouki (attore, doppiatore e coreografo giapponese), Pietro Ubaldi (voce ufficiale di Boing TV, attore, doppiatore e cantante), Megumi Akamuna (cantante lirica, ambasciatrice di Genova nel mondo), Daniela Capurro (direttrice artistica di ActorsPoetryFestival e Portofino Dubbing Glamour Festival) e il rappresentante di una delle distributrici multinazionali di Manga più importanti. Moderatore: Roberto Trovato (docente Università di Genova).

Il giorno dopo, il 5 settembre, ancora al Museo dell’ Attore di Genova. Teatro G.A.G. presenta la mostra digitale su «Il doppiaggio e i suoi principali interpreti» a cura di Gerardo Di Cola. L’ Italia è fra le nazioni che più utilizzano il doppiaggio, preferito fra tutti i procedimenti di traduzione del film. Di fatto, la qualità e la storia del doppiaggio italiano sono oggi oggetto di studi e di approfondimenti da parte di esperti di livello accademico. Gerardo Di Cola, studioso pluripremiato per le sue pubblicazioni, parlerà della storia del doppiaggio attraverso i suoi protagonisti con copiose prove documentali. Suoi i contributi Le Voci del Tempo Perduto (2004), Il Teatro di Shakespeare e il Doppiaggio (2014), Anna Magnani e il Doppiaggio (2016), Lydia Simoneschi – La Voce del Cinema Italiano (2017), dove prende in esame il difficile rapporto tra i critici cinematografici, quasi tutti contrari al doppiaggio, e l’ uso fin dall’ avvento del sonoro di sostituire il parlato per rendere i film stranieri comprensibili in Italia. Attraverso l’ analisi di moltissime pellicole dimostra che, se è lecito in alcuni casi non approvare il doppiaggio, non lo è certamente per i film di Fellini. Vincenzo Mollica scrive del lavoro di Gerardo Di Cola”{…} un’ opera importante sotto il profilo della scoperta di un mondo. Come se fosse un esploratore di un continente ancora misconosciuto. Quindi il suo dovere, il suo compito, è restituire la comprensione dell’ arte, visto che finora tutta la zona del doppiaggio è sempre stata considerata un accessorio artigianale del cinema, mai sostanza. Alla mostra si parlerà dei doppiatori storicamente più importanti e verrà presentato lil libro: Federico Fellini e il Doppiaggio (2018), in occasione del centenario delle nascita del regista che ricorre nel 2020. Interverranno: Marco Mete (doppiatore, direttore di doppiaggio), Daniela Capurro (direttrice artistica di Portofino Dubbing Glamour Festival. Moderatore: Roberto Trovato (docente Università di Genova). Programma su www.museoattore.it