Branca Doria e Dante al Chiostro di San Matteo

Marco Berisso e Lodovico Doria Lamba

Settecentenario di Dante Alighieri

Al fondo dell’Inferno: Ugolino, Branca Doria e gli altri“. Così il titolo della Conferenza al Chiostro di San Matteo, dimora storica di Branca Doria e oggi sede “dantesca” delle celebrazioni per il settecentenario di Dante insieme al Chiostro dei Canonici del Museo Diocesano di Genova. La conferenza di Marco Berisso con l’intervento di Lodovico Doria Lamba ha introdotto le Lecturae Dantis dell‘Inferno (Canti XXVIII-XXXIV) con la splendida interpretazione di Alice Pagotto. Due serate culminanti con le Lecturae Dantis del Purgatorio (Canti I-V) e del Paradiso (Canti XV-XX), int.  David Amadeus Meden per la regia di Daniela Capurro, per un totale di 15 spettacoli interpretati anche da Hal Yamanouchi, Roberta Barbiero e Francesca Laviosa, e sette conferenze allestite anche al Chiostro dei Canonici del Museo Diocesano di Genova. qui tutto il Programma e i luoghi del Festival.

Serate in doppio spettacolo e Conferenze di esperti dantisti

La settima conferenza in programma ad ActorsPoetryFestival 10th, è stata condotta il 9 settembre magistralmente dal prof. Marco Berisso con il prezioso e dotto intervento di Lodovico Doria Lamba. Riportiamo in pillola video per i nostri lettori la conferenza con la trascrizione dell’intervento predisposto per il Teatro G.A.G.. Un debutto unico a Genova, che non poteva mancare nelle celebrazioni dantesche, visto che, posto Branca Doria ancora vivente nella Tolomea, Dante coglie l’occasione per una clamorosa invettiva contro i genovesi (Inf., XXXIII, vv.151-157) ai quali augura di essere spazzati via dalla faccia della terra:

Ahi Genovesi, uomini diversi
d’ogne costume e pien d’ogne magagna,
perché non siete voi del mondo spersi?

Ché col peggiore spirto di Romagna
trovai di voi un tal, che per sua opra
in anima in Cocito già si bagna,

e in corpo par vivo ancor di sopra.

Trascrizione dell’intervento dell’avv. Lodovico Doria Lamba: “Brancaleone I Doria (1235 ca. 1324-25) è noto nella letteratura italiana per essere oggetto dell’invettiva di Dante Alighieri contro i genovesi (Divina Commedia, Inferno, Canto XXXIII), in cui lo si accusa dell’assassinio del suocero Michele Zanche. Dante lo pone nel IX cerchio dell’Inferno, dove i peccatori colpevoli di tradimento espiano le loro colpe in un grande lago ghiacciato, precisamente nella terza zona, la Tolomea. Qui si trovano i traditori degli ospiti, ai quali si destina un castigo esemplare: sono immersi nel ghiaccio con la testa supina, le loro lacrime gelano, impedendo alle altre lacrime di fluire e causando così a questi dannati immensa sofferenza…” (continua a leggere).

Trascrizione dell’intervento del prof. Marco Berisso (Università di Genova)

Giovedì 9 settembre ore 18:00. “Al fondo dell’Inferno: Ugolino, Branca Doria e gli altri.”

A cura di Marco Berisso, intervento di Lodovico Doria Lamba. Intr.: Roberto Trovato.

9 e 10 settembre ore 20:00. Lectura Dantis. Inferno, Canti XXVIII-XXXIV. Int. Alice Pagotto.

Alice Pagotto

Giovedì 9 settembre, ore 21:30. Lectura Dantis. Purgatorio, Canti I-V.

David Amadeus Meden

Venerdì 10 settembre, ore 21:30. Lectura Dantis.Paradiso,Canti XV-XX.

David Amadeus Meden

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