Franco Porcarelli: riflessioni sul tema
Dopo il grande successo delle serate-evento e il concorso per il centenario di Warner del 26 e 27 agosto, il Dubbing Glamour Festival si propone ora di difendere il “valore” e la “necessità” del doppiaggio dal punto di vista teorico e nasce uno studio critico pubblicato sul Quotidiano della Fantaenciclopedia di Adan Zzywwurath (1, 2): “Il doppiaggio delle voci e la traducibilità dei corpi” (1 e 2). Anche per il cinema d’autore.
La storia del doppiaggio
Va considerata col giusto metro di giudizio la storia del doppiaggio in Italia, la sua importanza per la nostra “idea di Cinema”, il suo contributo alla creazione di una lingua nazionale, la straordinaria bravura, abilità dei doppiatori classici da Cigoli a Rinaldi a Simoneschi, a Capecchi e Sibaldi. Le grandi voci della sala di sincronizzazione non vanno dimenticate: persino il successo del neorealismo dipende da loro. Gli “attori presi dalla strada” parlavano con le voci prese dalle cooperative di doppiaggio. Il tema è tornato d’attualità anche per il caso sollevato da Pierfrancesco Favino sugli attori americani che sostituiscono i nostri anche nei biopic che riguardano grandi personaggi italiani: di tutto questo si parlerà il 15 settembre alle ore 18 alla Società Ligure di Storia Patria con Daniela Capurro, Franco Porcarelli ed Eugenio Pallestrini.
Adan Zzywwurath
Con lo pseudonimo di Adan Zzywwurath, Franco Porcarelli (Roma, 1952) ha pubblicato due romanzi: il primo, “Il matrimonio del Mare e dell’Inferno” è uscito a puntate nel 1980 sul quotidiano “il Manifesto”, e poi, come libro, ha avuto quattro edizioni, ed è stato tradotto in tedesco. Il secondo romanzo, “Khalulabìd o il Sogno dei Dieci Re” è stato pubblicato nel 1984 sul “manifesto” ed è poi apparso, come libro, solo nel 2004.
Sono edite anche due raccolte di racconti di Zzywwurath: “L’ultimo caso del piccolo Lama Nanguj” (Theoria, 1986) e “Diario della Letteratura perduta” (manifestolibri, 2003). Alla fine del 2018 è uscito il suo ultimo libro: la “Fantaenciclopedia”, un “Dizionario di Idee Perdute, Racconti Insoliti e Curiosi e Fatti della Storia Negletti e Perturbanti” di circa 1300 pagine.
La carriera alla RAI
Franco Porcarelli è stato anche, per circa quarant’anni, un giornalista del Servizio Pubblico Radiotelevisivo: ha collaborato con Enzo Biagi, Sergio Zavoli, Piero Angela, Renzo Arbore, Alberto Sordi, Umberto Eco, Carlo Fruttero, Franco Lucentini. Ha prodotto e curato circa 300 film, fiction e documentari. Ha scritto, e scrive, copioni teatrali, sceneggiature per film, per la TV, per i fumetti (ha creato, con Mauro Cicaré, il personaggio di “Fuori di Testa” per la rivista “il Grifo”), e ha pubblicato un saggio su un genio dei Cartoni Animati: “Tex Avery” (Il Grifo, 1994).
Ore 18:00 – Società Ligure di Storia Patria, Palazzo Ducale Genova.
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