Infinito Cabinet: un nuovo premio alla Biennale d’Arte di Venezia per i concorrenti del DGF

Infinito Cabinet Biennale d'Arte di Venezia

Infinito Cabinet scommette sul Dubbing Glamour Festival: l’eccellenza ligure conquista la scena internazionale.

Mentre il festival accelera verso la chiusura delle iscrizioni, la prestigiosa sinergia a Venezia garantisce ai vincitori un contratto di scrittura e una vetrina internazionale.

Il Dubbing Glamour Festival – accreditato a livello nazionale nella promozione cinematografica – annuncia un nuovo importante traguardo. Il premio in palio per gli attori in concorso quest’anno si arricchisce di una scrittura teatrale per una performance inedita allestita all’interno di Infinito Cabinet, la Wunderkammer dell’artista Maria Cristina Crespo organizzata da Eclettica Cultura dell’Arte e inserita tra gli eventi collaterali ufficiali della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale d’Arte di Venezia. La performance si terrà il prossimo ottobre, in occasione della Giornata del Contemporaneo. 

La continuità di un’idea.

L’iniziativa è nata da un confronto tra Isabella De Paz e Daniela Capurro, dalla collaborazione con l’Associazione Poggio dei Massi Erratici e in accordo con l’Associazione Arte e Scienza e il Teatro G.A.G. Si tratta di un riconoscimento concreto che inserisce il lavoro degli attori in un contesto globale di alto profilo, creando un dialogo tra l’interpretazione vocale e l’arte visiva contemporanea. Un legame profondo del nuovo premio è certamente col Critic’s Prize intitolato a Massimiliano Fasoli, che ai tempi di Cult Network, aveva allestito un premio all’opera cinematografica più crudele alla Biennale Cinema di Venezia.

Il premio attuale porta il lavoro degli attori del festival direttamente dentro uno dei contesti artistici internazionali più prestigiosi dell’anno, nascendo da una profonda sintonia di intenti tra le istituzioni coinvolte: un incontro di visioni che unisce la ricerca del festival con la suggestiva Wunderkammer di Crespo, in un dialogo fecondo in cui l’arte dell’attore e la voce arrivano letteralmente a “doppiare” l’arte visiva, creando una nuova narrazione tra teatro, cinema, doppiaggio interpretazione e arte contemporanea.

Per i concorrenti del DGF, l’unione tra la suggestiva installazione veneziana e l’arte dell’interpretazione rappresenterà una firma d’eccellenza nel proprio percorso professionale.


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