234 candidature da paesi africani, Giappone, India, Iran, Italia, Spagna, Paesi Bassi e altri — 43 titoli in attesa della short list…
Le candidature sono pervenute tramite FilmFreeway, Festhome, il sito ufficiale e, in alcuni casi, tramite contatto diretto con la produzione.
With Grace. Grace, una tredicenne dallo spirito arguto e grandi sogni, ci riporta alla sua infanzia in una famiglia di agricoltori in Kenya, tra siccità, una tempesta che distrugge la loro casa, e la resilienza che tiene unita la famiglia. Kenya, Norvegia | 24′. Regia: Julia Dahr, Dina Mwende, 2024, Produzione: Differ Media AS
Yamina (The African Warrior Princess). Yamina segue il percorso di una principessa senza paura, destinata a portare pace e trasformazione nella sua terra, sfidando le tradizioni che favoriscono i governanti uomini. Canada, Ghana, 35′, 2024. Regia, sceneggiatura, produzione: Gabriel Odartei
Black Women and Sex. Il documentario affronta il giudizio culturale, la vergogna e la solitudine imposta dalla segretezza che circonda il piacere e l’autonomia femminile. Esplora la tensione tra le donne nere e la politica del sesso in Africa. Regia Godisamang Khunou. Zambia, 90′, 2025.
Gardiennes de Nuit. Nora viaggia in Algeria per accompagnare il corpo della nonna appena deceduta. Arrivata a destinazione, i familiari cercano di convincerla a non partecipare al funerale. Costretta a rimanere chiusa nella casa di famiglia, la giovane veglia la salma della nonna. Intrappolata tra le mura domestiche, Nora prova una profonda rabbia che cova in silenzio. Regia Nina Kadha — Algeria, Francia — 23′ — 2025.
Dreamt by Another. Il film intreccia passaggi letterari di grandi classici della narrativa occidentale come Pinocchio(1883), Il coniglietto di velluto (1922), Frankenstein (1818) e il racconto di Jorge Luis Borges Le rovine circolari (1940). Attraverso queste storie di creature che prendono vita o che vengono “sognate da qualcun altro”, il corto indaga il confine tra il creatore e il creato nell’era digitale. Un’opera cinematografica allegorica che esplora la creazione tramite l’intelligenza artificiale, offrendo una profonda meditazione su temi come l’identità, la memoria e l’amore. Regia Vikki Bardot. Turchia, 8′, 2025.
L’interrogatorio. Nadou va dalle autorità per segnalare che ha perso qualcosa. Tuttavia, quella che doveva essere una pratica burocratica di routine si converte isubito in un’intricata e imprevista peripezia. Il film indaga le dinamiche d’autorità e i meccanismi di potere che finiscono per far dubitare costantemente la protagonista di ciò che ha realmente vissuto. Regia Jean-Luc Rabatel — Togo — 27′ — 2024
The Father… Probably. La protagonista ci è quasi del tutto sconosciuta, a partire dal nome. È rimasta coinvolta in un incidente di cui mancano testimonianze certe; per questo motivo i genitori, e in particolare il padre, reagiscono con un’inaspettata indulgenza rispetto alle sue attese. Il fulcro del film risiede proprio nella relazione tra i due, un legame privo di forte tensione drammatica o di particolare complicità. Tra loro non ci sono dialoghi accesi, ma soltanto un silenzioso stato d’attesa, nell’auspicio che prima o poi si arrivi a un chiarimento. Regia Sidi Mohamed Tolba, Tayib Tolba — Mauritania — 28′ — 2024
Soleil Pâle. Il film affronta il tema del cambiamento dei legami familiari di fronte alla malattia, raccontato attraverso gli occhi di un adolescente. La storia si svolge durante una calda giornata estiva al mare. Il protagonista è Abel, un ragazzo di 12 anni, che si ritrova a provare un profondo sentimento di vergogna e disagio per il corpo di suo padre, visibilmente segnato e indebolito dai duri trattamenti contro il cancro. Regia Adrian Mose Dullin, Jawahine Zentar — Marocco, Francia — 15′ — 2026
Happy Birthday Joshi. Nato dal crollo emotivo di un singolo individuo, un virus informatico si diffonde a macchia d’olio sulle reti di tutto il mondo. Ispirata a fatti realmente accaduti, la storia segue una squadra d’emergenza in corsa contro il tempo per fermare il “Joshi worm” prima che comprometta irreparabilmente le infrastrutture critiche del pianeta. Regia Anshul Kumar Sharma, India, 15′, 2026.
Diya. Dane, autista di una ONG in Ciad, uccide accidentalmente un bambino in un incidente stradale. Arrestato e licenziato, vede la sua vita e la sua famiglia andare in pezzi. Per espiare la colpa secondo il diritto islamico, è obbligato a pagare la “diya“, il prezzo del sangue. Disperato e senza denaro, intraprende un duro viaggio nel deserto per trovare i fondi, affrontando la solitudine e incontri inaspettati che cambieranno la sua idea di giustizia. Regia Achille Ronaimou — Ciad, Germania, Francia, Costa d’Avorio — 96′ — 2025
Angosat. Il film intreccia realtà e finzione partendo dalla misteriosa scomparsa del primo satellite angolano nel 2017. Attraverso il protagonista Man Ré e una struttura hip-hop in un unico piano sequenza, l’opera esplora i sogni, le speranze e il confine tra realtà e illusione di una generazione in Angola. Regia Marc Serena, Resem Verkron, 34′, 2025.
Oneiric. Eva prende una decisione radicale licenziandosi dal suo lavoro stabile per inseguire la sua vera passione: diventare una scrittrice. Questa scelta drastica la porta a immergersi in un profondo viaggio psicologico all’interno del proprio mondo inconscio. Attraverso una complessa dimensione onirica, la protagonista si ritrova ad affrontare faccia a faccia tutte le sue paure e i dubbi legati al futuro. Il cortometraggio esplora così le emozioni e le speranze di una metamorfosi personale sospesa tra sogno e realtà. Regia Thomas Kreutzkamp, Paesi Bassi, 24′, 2024.
Inside. La trama segue la storia di Mahtab, una giovane protagonista che si ritrova improvvisamente a dover affrontare la propria realtà interiore e la scoperta della propria identità in un contesto sociale fortemente repressivo. Ambientato in Iran, il film esplora il profondo conflitto psicologico ed emotivo di una persona queer costretta a confrontarsi con una rigida repressione culturale e religiosa. Regia Mahtab Pishghadam, 9:34, Iran.
Spin Me Again. Il ciclo distruttivo dei pattern tossici e delle routine di auto-sabotaggio all’interno delle relazioni sentimentali è visto attraverso una forte estetica cinematografica, l’opera mette in scena una profonda ribellione psicologica contro le gabbie dei ruoli patriarcali imposti dalla società moderna. La narrazione si fonde con la musica d’atmosfera dei Midnight Prisms, trasformando il dolore emotivo in un atto di liberazione e consapevolezza. Il viaggio della protagonista diventa così un simbolo universale di riscatto e di rottura definitiva con i traumi del passato. Regia Amir Afroozen, Iran, 5:00, 2026.
The Bruised Shadow. Un uomo di mezza età si trasferisce finalmente in una nuova abitazione, cercando solo un momento di meritato riposo e tranquillità. Tuttavia, la quiete domestica viene bruscamente interrotta da un evento imprevisto, che trasforma le mura di casa nel palcoscenico di una forte tensione psicologica, in cui i confini tra realtà e oscurità iniziano a vacillare per sempre. Regia Ali Raftari, Iran, 12:30′, 2026.
Sun Girl. Una ragazza vive e si muove all’interno del complesso e restrittivo contesto sociale e culturale dell’Iran contemporaneo. Attraverso una forte impronta visiva e metaforica legata alla luce e alle ombre (il titolo stesso gioca sulla fusione poetica di termini legati alla “luce del sole”), il corto affronta il tema dell’identità femminile, della ricerca di espressione personale e della resilienza delle giovani donne iraniane di fronte alle pressioni sociali. Regia Bahar Ghasemi, Iran, 20:00, 2026.
In Turn.Un film concettuale che esplora ciò che accade al di fuori dello sguardo comune, partendo dal presupposto che ogni inquadratura sia una scelta deliberata per non vedere. Attraverso una narrazione visiva ed enigmatica, l’opera sposta il focus della cinepresa verso il “fuori campo” della realtà sociale. Il film indaga così i segreti e le verità che le persone scelgono consapevolmente di ignorare. Si tratta di una riflessione artistica e psicologica sulla prospettiva, il silenzio e le omissioni quotidiane. Regia Sahra Asadollahi, Iran, 16:10, 2024.
Touch. Quando un’insegnante mossa da profonda empatia sospetta che uno dei suoi alunni sia vittima di abusi, la sua lotta per far emergere la verità si scontra con un muro di omertà, paura e diffidenza sociale, spingendola progressivamente sull’orlo del collasso. Regia Mohammad Davoodi Kia, Iran, 14:21′, 2026.
In Their Own Time.Un viaggio narrativo di tre donne – Srija, Tuhnu e Jhumur – che riflettono sull’amore, la perdita, l’infanzia, l’amicizia e il senso di appartenenza nell’arco di tre anni; non vediamo mai i loro volti, poiché l’evoluzione delle loro esperienze si manifesta in un caleidoscopio intrinsecamente dinamico e sempre più personale della città e della periferia di Calcutta. Regia Sourya Dipta, India, 1:53:39, 2024.
The Writer, the Scientist, and the Condemned Man. In un’impostazione indefinita, un’IA spiega a un utente come ha generato La storia dell’umanità da tre storie nel suo set di dati. I primi due parlano di un uomo condannato a morte e di uno scienziato. Il terzo segue un celebre romanziere poliziesco esposto come plagiato che, dopo aver toccato il fondo, si imbarca in un eccentrico ritiro creativo nel tentativo di riscoprire la sua ispirazione. Il film riflette sul ruolo del caso, della coincidenza e del caos nell’esistenza umana, esplorando anche la relazione tra immaginazione umana e intelligenza artificiale. Regia Chiara Casalini, Italia, 24:31, 2026.
The Left Leader. Una donna anziana prende un taxi per l’aeroporto ogni giorno per incontrare suo figlio, che è un passeggero su un aereo ucraino. Regia Afshin Eisaei, Iran, 9:38′, 2026.
Beloved. Un giovane lavoratore, di fronte alla possibilità della morte in qualsiasi momento, vuole essere certo prima di morire che la sua amata lo ama veramente. Regia Shahoo Ahmadi, Iran, 12:00, 2026.
Body Never Found. Un uomo emerge dal mare senza memoria e scopre i propri manifesti di persone scomparse, cerca di riconnettersi con la vita che si è lasciato alle spalle. Regia Marco Santos, Portogallo, 8:51′, 2026.
The Passion Flower. In un’epoca dominata dalla velocità e dall’oblio, il piccolo Giovannino sceglie di restare. La sua vita è indissolubilmente legata a quella di una creatura sofferente che incarna dolore e bellezza. Senza colpi di scena, ma con l’intensità di piccoli gesti, il cortometraggio racconta una storia di ostinata resistenza che diventa qualcosa di più. Il Fiore della Passione è un racconto animato sulla forza della fedeltà, un atto di silenziosa ribellione contro la necessità di sfuggire al dolore e alla fragilità. Regia Cristian Benaglio, Italia, 4:30′, 2026.
On Hold. On Hold segue Umesh Shukla, un venditore quarantenne, proprio il giorno in cui viene licenziato dal suo lavoro. Gettato in un’improvvisa incertezza, si ritrova intrappolato nel caos incessante di Mumbai—treni locali affollati, metropolitana, traffico e rumore costante della città. Regia Krishna Kumar Shukla, India, 16:10, 2026.
Frame. In una stanza d’ospedale, un bambino assiste alla morte di Mahsa Amini dopo un pestaggio mortale e aiuta un fotografo in fuga a far uscire di nascosto la foto che scatena la rivoluzione “Donna, Vita, Libertà”. Regia Farshad Sharifi, Iran, 6:52, 2026.
Holy Death. Santa Morte è un adattamento moderno della Divina Commedia di Dante.Quando la Morte appare davanti a un uomo, gli offre un’ultima possibilità: rispondere a tre domande profonde sulla vita e tornare nel mondo dei vivi. Per guadagnarsi la redenzione, l’uomo deve viaggiare attraverso l’aldilà— affrontando il Diavolo all’Inferno, la Morte in Purgatorio e l’Angelo in Paradiso. Mentre ogni regno mette alla prova la sua anima, egli è costretto a confrontarsi con l’essenza del peccato, la moralità e il vero significato dell’esistenza. Regia Mahdi Hadizadeh, Iran, 13:00, 2025.
New York. L’Iran, in preda alla guerra. Una giovane coppia, già in crisi, si incontra per quella che potrebbe essere la loro ultima notte insieme. All’uomo mancano pochi giorni per lasciare il Paese. Una partenza che, in questo momento, sembra un passaggio dall’altra parte della storia. La donna porta con sé una decisione a cui è giunta da sola: vuole suo figlio prima che se ne vada. Non per tenerlo. Solo per conservare qualcosa. Regia Amir Karami, Iran, 16:00, 2025.
Limen. In un aeroporto inquietante e deserto, un uomo scopre che la destinazione del suo volo è contrassegnata come “Dipende da te.” Di fronte a una scelta inquietante, tenta di sottrarsi alle proprie responsabilità, solo per rendersi conto che la natura inquietante dell’aeroporto non offre alcuna via di ritorno. Alla fine, cerca una via d’uscita diversa – o meglio, avanti. Man mano che si stabiliscono, la villa diventa un sistema psicologico sigillato in cui realtà, memoria e identità iniziano a fratturarsi, distorcersi e collassare. Regia Sofia Tuscano, Italia, 4:07, 2026.
Monkey on a Spaceship. Il giovane artista Pietro Ercolino ha esplorato il suo legame con opere modellate attraverso l’unione della sua visione e di un’intelligenza artificiale di sua creazione. Regia Marcello De Nardis, Italia, 5:00, 2025.
Count to 10. Una coppia inizia a camminare il più possibile finché uno di loro non sviene. E chi sviene per primo deve seguire la decisione del vincitore, qualunque essa sia. Regia Farid Valizadeh, Iran, 1:20:00.
The Devil’s Mirror. Quando a una giovane coppia iraniana in rovina finanziaria viene offerta una villa di lusso incredibilmente economica in condizioni ingannevolmente facili e irresistibili, la vedono come la loro ultima possibilità di sopravvivere e mantenere le apparenze. Ma la casa non è una via di fuga—è già una trappola in movimento. All’interno della villa, ogni specchio antico rivela frammenti di ex occupanti—riflessi distorti di vite gradualmente consumate da un’antica presenza che ancora indugia all’interno della casa. Regia Farid Valizadeh, Iran, 1:22:37.
Non Piangere (Don’t Cry). Nel cuore della notte, Alma si ritrova sola con il suo neonato in una casa isolata. il silenzio viene improvvisamente infranto da presenze oscure: uomini armati di torce penetrano tra le mura, passo dopo passo. Regia Alessandro Grassi, Italia, 19′, 2026.
Eject: El Último Rebobinado (Eject: The Last Rewind). Con la chiusura degli ultimi negozi di noleggio video della città, questo breve documentario trova il suo punto di partenza per riflettere sulla gentrificazione urbana e sulle mutevoli abitudini di consumo, attraverso la scomparsa degli spazi. Regia Martin Desoto Senin Porto, Spagna, 11′, 2026.
Kataru Hibi (Talking Days). Alcuni giovani attoriche si ritrovano bloccati nella loro carriera si irritano, si lamentano, imprecano, sono preoccupati, frustrati, si allontanano, sono in conflitto, invischiati in problemi, si annoiano, si incontrano e parlano. Vivono la loro quotidianità. Regia Masao Konno, Giappone, 30′, 2025.
The Days of Naoto and Misaki. Naoto sussulta quando Misaki confessò improvvisamente di essere incinta. Cerca di dire: “Farò qualcosa al riguardo”, ma...Regia Masao Konno, Giappone, 5′, 2024.
Dromántico (Dromantic). Un timido musicista incontra una ragazza eccentrica in un negozio di piante, dove lei insiste per portarlo a fare una passeggiata. Mentre si muovono per le strade, lei guida l’interazione con facilità mentre lui fatica ad aprirsi… Regia Gabriela Cañete Galaz – Martín Valenzuela, Spagna, 5′, 2026.
A small garden by the window. Un uomo anziano naviga nelle profondità dei suoi ricordi, allontanandosi dal mondo che lo circonda. Regia Michela Figini, Italia, 3’ì27″, 2025.
Life in Pieces. Una creatura goblinoide di nome Fetillo è ossessionata dall’idea di completare un puzzle senza un’immagine. Dopo aver intrapreso un viaggio tortuoso per raccogliere i pezzi mancanti, il raggiungimento del suo obiettivo lo porterà a rivelazioni scioccanti sulla natura della sua esistenza, in relazione a ciò che fa e a ciò che lo circonda. Regia Paolo Tinti, Italia, 8’47”, 2025.
- Su 234 candidature ricevute, alcuni titoli sono stati esclusi in fase di valutazione per ragioni di conformità al regolamento o di programmazione.
Scopri di più da Teatro GAG Genova | Dubbing Glamour Festival & Cinema
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
